Giovedì mattina, 30 Maggio, si è arrivati al capitolo conclusivo del Premio scolastico Ettore Marcoli 2019.

Il ringraziamento va come sempre in primis ai ragazzi che hanno partecipato al premio, interpretando, quest’anno, una traccia che invitava a riflettere sui temi della solitudine e dell’incomunicabilità in un momento storico paradossalmente bombardato da spazi espressivi virtuali.

Con giudizio, per la prima volta nella storia del premio, unanime, la commissione ha premiato lo splendido racconto “SOLITUDINE”  di Ariel Giuliano, studente di 5A.

A questo link  potrete leggere l’opera vincitrice !

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Ecco la motivazione scritta dal nostro Stefano Scacchi:

“E’ il grido silenzioso di tutti coloro che vengono considerati diversi ma che in fondo sono più normali degli altri”. E’ lo stesso Ariel Giuliano nelle prime righe introduttive a descrivere perfettamente il senso del suo racconto sul tema della solitudine premiato come miglior lavoro del Premio Ettore Marcoli 2019. L’approfondita analisi dell’incomunicabilità tra un ragazzo autistico e i suoi compagni diventa la finestra con la quale osservare ogni forma di solitudine, più o meno intensa: quel senso di diversità che l’accompagna, unita alla frustrazione per il giudizio altrui che spinge ad accentuare l’isolamento. Ariel Giuliano rende tutto questo in modo letterariamente ammirevole. Immagini felici: “Nessuno guardava più le farfalle, tutti guardavano i telefoni”. Meno di dieci parole per rendere senza bisogno di aggiungere altro il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Trovate narrative eccellenti: lo spelling dei nomi in arabo e l’alternanza di drammaticità e ironia (“Mensa: una parola che non uso perché non mi piace il suono” o l’episodio della domanda dissacrante sulle vergini all’Imam in moschea). Sentimenti descritti in maniera delicata, in particolare l’amore per la mamma, unica a capirlo davvero: “Tutti strani tranne mamma” . Fino allo straziante episodio finale della mina nella quale Ariel Giuliano mostra anche notevole consapevolezza storica sulle drammatiche vicende del Medio Oriente. Questo racconto è sicuramente uno dei migliori lavori mai realizzati per il premio dedicato a Ettore. Per questo la giuria non ha avuto dubbi nell’individuare il vincitore 2019.”

E’ stata una grande emozione per tutta la commissione “vivere” il racconto di Ariel, un consiglio: correte a leggerlo ! E nei prossimi giorni saranno disponibili sul sito anche tutti gli altri lavori che hanno partecipato a questa edizione…non perdeteli!

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Ci vediamo il prossimo anno !

 

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